Mostra fotografica: “1976-Frammenti di Memoria”

mostra terremoto gemona 9In occasione del 35° anniversario dagli eventi sismici del 1976 che colpirono il Friuli e Gemona del Friuli con un importante e impegnativo lavoro l’esposizione fotografica “Mostra sul Terremoto” si è trasformata in Mostra fotografica permanente: “1976 – Frammenti di memoria”; la mostra fotografica già esistente è stata radicalmente trasformata, non nell’argomento esposto quanto nel modo con il quale questo era trattato, con l’intento di aprire l’esposizione ad un più vasto pubblico, renderla facilmente comprensibile, contestualizzarla e ambientarla.

E’ stata rinvigorita e rafforzata la visione d’insieme, il dramma del terremoto e della distruzione, la grandezza della ricostruzione. Una sorta di viaggio che ora riesce a raccontare, non in chiave nostalgica ma propositiva, la Gemona di un tempo, e narra il cambiamento, sia esso positivo o sia esso negativo, di una cittadina che ha “dovuto fare i conti” con la distruzione, mostrando quello

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 che oggi è Gemona del Friuli, rinata dopo che trentasei anni fa, fu rasa quasi completamente al suolo. La mostra è sviluppata sui due piani dell’ex galleria d’arte Babele: il piano terra e’ composto da una sezione intitolata 6 maggio 1976 ed una dedicata al terremoto del 15 settembre 1976, con le immagini scattate nei momenti immediatamente seguenti il sisma e che ritraggono Gemona come una città fantasma, irriconoscibile. Novità della sezione rispetto all’allestimento precedente, le immagini a ciclo continuo di alcuni filmati, selezionati dalla Cineteca del Friuli, anch’essi girati nei giorni successivi al terremoto.

Il piano superiore, invece, è dedicato alle difficili fasi del post terremoto e della ricostruzione, a tutte le personalità locali e nazionali che hanno contribuito attivamente alla rinascita di Gemona e del Friuli intero.

Sulle pareti delle varie sale sono riprodotti anche i titoli e brevi spezzoni dei giornali del tempo.

Un modo per ricordare la tragedia che colpì la nostra terra e la grande dignità, lo spirito di sacrificio e l’impegno civile con cui la gente del Friuli ha scritto una delle più belle pagine della sua millenaria storia, trovando nelle proprie profonde radici la forza di rialzarsi e di risorgere coralmente con una ricostruzione esemplare per partecipazione di popolo ed operato delle Istituzioni, conosciuta nel mondo come “modello Friuli”.

Orario di apertura:

periodo invernale 10.00 – 18.00 (lunedì pomeriggio chiuso),
periodo estivo 10.00 – 19.00 

Ingresso Gratuito

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1976-Frammenti di Memoria
Via Bini, 26- 33013 Gemona del Friuli
Informazioni: Ufficio IAT @GemonaTurismo
Tel. (0039) 0432 981441